Questa settimana intervistiamo un amico di Poker and Dreams, grande protagonista del tavolo verde. Sfruttiamo l'occasione del suo ventisettesimo compleanno per porgli un po' di domande e conoscerlo meglio; naturalmente stiamo parlando di Marco B, giocatore molto particolare, capace di giocate incredbili, autentico artista dello slow-play. Marco si è distinto in questi mesi proprio per le caratteristiche peculiari del suo gioco, ma i risultati non sempre sono stati all'altezza; ha avuto serate da grande leader e periodi di black out totale. Per questa ragione ancora non possiamo dare un giudizio definitivo sulle sue doti, nonostante si intraveda la stoffa. Ma ora entriamo un po' nel dettaglio....
Ciao Marco, è un piacere poter fare la tua conoscenza e vogliamo ringraziarti per aver accettato la nostra intervista, da quanto tempo ti cimenti con il poker texas hold'em?
Ciao ragazzi, innanzitutto vi ringrazio per avermi dato la possibilità di questa intervista; gioco al Texas Hold'Em da circa una anno e mezzo, il mio modo di vedere il gioco però è cambiato molto nell'ultimo periodo, infatti nei primi tempi non avevo pazienza e finivo per fare giocate un po' forzate, ora invece è subentrata la passione ed anche il mio gioco ne ha tratto giovamento.
Siamo tutti ancora estasiati per la mano in cui avevi full di 7Q al flop e hai eseguito una giocata slow-play perfetta. Come fai a mantenere la calma nel momento in cui hai una mano monster e a ottimizzare i guadagni? Ti ha mai penalizzato questo metodo di gioco?Ciao ragazzi, innanzitutto vi ringrazio per avermi dato la possibilità di questa intervista; gioco al Texas Hold'Em da circa una anno e mezzo, il mio modo di vedere il gioco però è cambiato molto nell'ultimo periodo, infatti nei primi tempi non avevo pazienza e finivo per fare giocate un po' forzate, ora invece è subentrata la passione ed anche il mio gioco ne ha tratto giovamento.
Credo che mantenere la calma sia una componente fondamentale del gioco e che quindi l'abilità di un giocatore sia strettamente correlata al self-control; è un tipo di gioco rischioso, perchè a volte mi è capitato di partire con la mano migliore e ritrovarmi beffato, ma è davvero molto gratificante.
La tua mano preferita di partenza?
Q7, senza nessun timore.
Vorremmo conoscere i tuoi obiettivi stagionali, stai giocando l'EPT, poi a quali tornei pensi di prendere parte?
Innanzitutto mancano ancora quattro tappe alla fine dell'EPT e anche se sono un po' attardato, conto di poter rientrare nella lotta al titolo. Poi sto valutando per il proseguo della stagione, ci sono dei progetti interessanti, vi aggiornerò.
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